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Da oggi pomeriggio sarò ufficialmente un’italiana media:
disoccupata

Sì.
Oggi è il mio ultimo giorno di stage.
Ho deciso di non cambiare il nome del blog perchè siamo tutti un po’ stagisti nella vita.

No.
Non mi rinnovano il contratto.
Siamo tutti con le pezze al culo.

Oggi non si chiude solo un capitolo lavorativo, ma di vita.
Sono una stagista da ottobre, seppur in due aziende diverse, ma è comunque dall’autunno scorso che lavoro per pochi euro al mese.

Pochi? Ma diciamola tutta, dai.
Nessuno
Si, io lavoro da Ottobre e non ho mai preso una busta paga.
E mi sono un po’ rotta i coglioni

“Sei una pirla”
E…. che ti devo dire…. hai ragione tu.
Sono una pirla.
Ma ora basta
Il piacere di finire questo stage mi crea lo stesso piacere di quello che si prova a farla nel proprio cesso dopo una settimana in ostello ad Amsterdam.

Non tanto per l’ambiente lavorativo, anzi.
Trovali tu dei capi che, non solo ti fanno scrivere un cavolo di blog nonsense durante le ore di lavoro, ma lo leggono anche!
Dei capi con cui vai ai concerti dei Subsonica, che non reggono i negroni e che ti portano a mangiare al Brutto Anatroccolo.

Ma ho bisogno di altro.
E so come trovarlo.

In ogni caso, stagista o non stagista, continuerò a scrivere questo blog da pausa sigaretta sperando di strapparvi un sorriso ogni tanto.
Perchè abbiamo tutti bisogno di ridere, soprattutto in una situazione come la nostra in cui la questione lavoro solleva ansie e preoccupazioni.

Perchè se come dici tu, cerchi la felicità, allora alza il culo e vai a prendertela.
Sei sempre davanti a un bivio, io sono davanti a un bivio.
Ma in fondo non siamo sempre noi a scegliere le strade da percorrere,
succede a volte che siano loro a scegliere noi e non possiamo far altro che camminare.
E quello che conta davvero non è l’arrivo, ma il viaggio.
Non è una gara.
E’ la tua cazzo di vita.

Oggi è una giornata da post.serio, quindi vi lascio con questo video che in 42 secondi descrive la mia (e penso quella di moltrti altri) situazione meglio di mille parole.

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3 thoughts on “Come il pesce rosso

  1. Big Fish è un film stupendo, di quelli che fanno sorridere, ma anche pensare (e sì… anche un po’ piangere)… cmq spero di non avere troppo in comune con un pesce rosso… l’idea di rigirarmi sempre nella stessa minuscola boccia tutta la vita… tremendo!

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