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a ventidue anni ti mangi ancora le unghie.
..è che suonavo il pianoforte da piccola…

a ventidue anni bevi ancora tequila sale e limone
“basta! io non bevo più” disse abbracciata al water
“shooootttiniiii per tutti!” urlava la sera dopo

a ventidue anni canti ancora sotto la doccia
c’è gente che ci piscia sotto la doccia, poteva andarti peggio!

a ventidue anni ti sei laureata
ma non sai ancora che minchia fare della tua vita

a ventidue anni sei in Inghilterra
“pasta is RIDI (pronuncia)”
“guarda che si dice REDI (pronuncia)”
“ah, quindi è come se io avessi sempre detto: la pasta è praaanta!”
“già”
“già”

a ventidue anni credi di avere il potere dell’invisibilità.
quando fai la pipì.
e sei ubriaca.
e sei con i tuoi amici.
davanti all’ingresso di un ristorante

a ventidue anni i tuoi amici ti hanno scritto una pergamena con tutte le tue figure di merda.
prende il mano il termometro. lo guarda. lo agita. lo riguarda di nuovo. lo agita ancora. incazzata ripete l’azione un altro paio di volte.
“vittoria, ma non funziona!”
“…è elettronico”
“già”
“già”

a ventidue anni non hai ancora capito che minchia dice la sigla di dawson’s creek
anuwuanawai va bene

a ventidue anni hai avuto pessimi appuntamenti romantici
minchia il pippone su Platone no per piacere, poi anche in spagnolo! e che cazzo!
e mangiala sta paella e non scassarmi la uallera!

a ventidue anni dici ancora uallera
uallera uallera uallera uallera uallera uallera uallera uallera

a ventidue anni non hai ancora capito che prima di farti la doccia devi struccarti
“oh per dio” esclamò il coinquilino prima dell’infarto fulmineo

a ventidue anni hai perso tanti treni
trenitalia… SUCA!

a ventidue anni dici un sacco di parolacce
ah si?

a ventidue anni il tuo motto è vivi e lascia vivere
si però ogni tanto a qualcuno lo auguri un attacco di cagarella pesante mentre si sta facendo la doccia

a ventidue anni hai fatto l’amore
ed è stato bellissimo.
ma altre volte anche no.

a ventidue anni, porca la miseria, fumi
sì. mi sono appena rollata una sigaretta.

a ventidue anni ti guardi ancora i cartoni animati
si ma non piangi quando muore Mufasa.
no.
…no.
no!
e dai e passameli ‘sti kleenex, muoviti!

a ventidue anni hai venduto il biglietto per il concerto dei coldplay per andare ad amsterdam
trallallero trallallà

a ventidue anni hai chiesto “un cazzo” alla cameriera della pizzeria
si, però hai aggiunto per favore alla fine della frase.

a ventidue anni hai ricevuto dei complimenti
“il tuo sorriso mi ha illuminato la giornata” disse il barbone mentre sorseggiava vino

a ventidue anni separi il kinder fetta al latte per mangiarti la cremina
tu menti!

a ventidue anni inizi la dieta
si ma da Lunedi

a ventidue anni ti mangi la pizza a mezzanotte
poi il gelato, poi le patatine, poi latte e cerali

a ventidue anni arredi la stanza rubando i mobili dalla strada
però poi li fai pulire dal coinquilino

a ventidue anni non accetti caramelle dagli sconosciuti
però un negroni sbagliato anche si grazie

a ventidue anni quando fai la cacca in luoghi pubblici, ogni tanto tossisci
o apri il rubinetto

a ventidue anni ti sei fatta lunghi viaggi in macchina
“si che bello, il viaggio in macchina è la parte più bella della vacanza”
“dai allora guida un po’ tu, coglione!”

a ventidue anni hai rovesciato la birra sulla moquette di camera tua
e questo momento è entrato nel podio dei momenti più brutti della tua vita
3-rovesciare la birra sulla moquette in camera
2-rovesciare la birra sulla moquette in sala
1-la fine di lost

…e a ventitrè?

Ve lo dico domani, và.

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3 thoughts on “ventidue / ventitrè

  1. E’ che noi siamo così, bella. Noi siamo dei “cuori”, noi siamo “cips”, noi cerchiamo l’amore in biblioteca (lo so, quello sono solo io!), noi ci sfondiamo di biscotti (ehm, guada la parentesi precedente ma aggiungici un quasi). Siamo fighi, siamo belli (siamo fotomodelli ahah), ma ci facciamo ancora un sacco di pare (già, le pare..da noi, a Torino, se dicessi “le pare” mi sembrerebbe di essere gentile con una vecchina a cui ho appena ceduto il posto).
    Grazie per sopportare i miei attacchi maniaci di pulizia, grazie per sopportare i miei pippozzi filosofici alla strega di quelli in spagnolo (ma almeno sono in italiano dai!), grazie per sopportare la mia sveglia alle 7 la domenica mattina, la puzza di riso..
    Grazie per farmi ridere anche quando mi sto chiudendo, grazie per spronarmi sempre, ormai si condivide ogni momento di felicità ed è inevitabile, direbbe qualcuno, perchè viviamo insieme da quasi due mesi. Ma io dico che è fortuna. Io dico che ho avuto una botta di culo a trovar te, una grande botta di culo.
    Ti voglio bene cips 😀

    p.s. soprattutto.. grazie per offrirmi i biscotti al cioccolato mentre sono in botta

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