Home

come stai? nonostante tutto, spero non malaccio.
sai, ti scrivo perchè oggi mi sono imbattuta nel tuo articolo
LE DONNE E IL FEMMINICIDIO, FACCIANO SANA AUTOCRITICA. QUANTE VOLTE PROVOCANO?
sai, io l’ho letto e penso che, non prenderla sul personale,  tu abbia scritto un po’ di, non so come dire, sì, dai Bruno, hai scritto un po’ di minchiate, diciamocelo và.
Posso permettermi di rispondere? Dai, facciamo così io ti riscrivo quello che hai affermato e provo a commentarlo.

Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.
Bruno, Bruno… già mi hai fatto girare i ferrero rocher delle parti bassi è!
Lascia che ti dica una cosa, siediti nè che magari poi ti viene un calo di zuccheri:
le donne non si credono autosufficienti Bruno, le donne sono autosufficienti
che tu ci creda o no, una donna vive anche senza un pisello che le gira per casa.
fidati, ce la caviamo benissimo.
io non credo nell’autosufficienza, io credo nella collaborazione, ci hai mai pensato?
ci sono cose che una donna può fare diversamente da un uomo, ma non per
questo non significa che non possa farle.
Le cose stanno così: le donne hanno bisogno degli uomini tanto quanto gli uomini hanno bisogno delle donne.
Poi, finiamo con cosa? finiamo per esasperare le tensioni esistenti?
ma quanti anni hai, 5?
“Maestra, è stata la donna a tirarmi la matita”

Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera…
anzi no, andiamo ancora per punti.
1.Bambini abbandonati a loro stessi: hai ragione, avere una vagina non significa per forza avere un istinto materno. Certe donne non sono delle bravi madri ma hanno comunque dei figli, ma i padri in tutto questo dove sono?
-bambini abbandonati a loro stessi-
la domanda giusta è: abbandonati da chi?
perchè come certe donne non sono ottime madri, fidati, tanti uomini possono non essere dei validi esempi paterni.
Istat: In seguito all’interruzione dell’unione coniugale, le donne ricoprono più spesso il ruolo di genitore solo :35,8% contro il 7,3% degli uomini, ma la percentuale sale al 45,5% per le persone che hanno rotto un’unione da meno di 5 anni.
Cosa facciamo finta noi? di essere autosufficienti?  va là dai!
2.Case sporche:lo vedi quel bastone in fondo alla sala, si quello con delle spatole in fondo. Ecco, si chiama S C O P A e fidati, posso farti vedere che puoi usarla anche in diverse maniere, due funzioni è! credimi, con le setole ci spazzi per terra, se la giri, si così, te la puoi mettere anche sù per il …
3.Piatti in tavola freddi e da fast food: Bruno, ma lo sai che anche gli uomini possono cucinare? GIURO! non ti sto prendendo per il culo! Gesù ha detto che puoi.
4.Vestiti sudici e da portare in lavanderia: non so te, ma mio padre la lavatrice la sa usare. abbello, ma se le mutande non te le lavava tù madre andavi in giro con la schizzata di dietro? eddai è! dai che sei capace di pulirti i calzini da solo!

Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.
Bruno, per piacere i miei ferro rocher sono esplosi.
Non è che se metti in maiuscolo e tra parentesi una frase intelligente, vuol dire che anche il tuo discorso lo sia.
ma come puoi dire certe cose?
se si arriva al delitto le responsabilità sono condivise? davvero ci credi? dimmi che ti eri fumato un bombolone olandese e straparlavi, ti prego.
faccio un esempio terra a terra.
Barbara lascia la casa sporca, è una cattiva madre e non lava le mutande a Giancarlo.
Giancarlo, una volta fa il culo a Barbara, ma Barbara continua ad essere una madre assente ed una moglie poco devota.
Giancarlo, nel momento in cui vede che Barbara è, oltre che essere un pessimo esempio per il figlio, una donna che se ne frega un po’ di tutto, prende una pistola e le spara in fronte.
ora il figlio di Giancarlo e Barbara è senza mamma e senza papà.
ottimo lavoro Giancarlo, beh ma le responsabilità sono condivise.
Bruno, non fraintendermi, Barbara era proprio una testa di cazzo, ma nel momento in cui un uomo prende in mano una pistola e spara ad un altro uomo, la responsabilità è sua. punto.
Dunque tu parli di -condivisione di responsabilità-
Sai qual è la sottile linea che divide la tua frase dall’essere una minchiata all’essere moralmente corretta? le responsabilità di un matrimonio, di una famiglia sono condivise non puoi dire che ad essere condivise sono le responsabilità di un omicidio.

Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?
Oh Bruno, c’hai ragione. ma te la puoi fare una padellata fresca di cazzi tuoi?
Se una donna si veste come una battona, e ce ne sono, ma saranno affari suoi?
Non condivido l’outfit di certe signore, ma Bruno, fai come me, girati dall’altra parte e non guardarle.
Sarai bello tu, poi!

Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?
Ti dirò. il tradimento fa schifo, hai ragione.
ma lo sai che sono anche le donne ad essere cornute?
no, tanto per fartelo sapere è.
e si, le donne saranno anche quelle che provocano, ma è l’uomo che libera lo struzzo dalla gabbia è! eddai!

Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercate anche noi”?
ma chi minchia ha detto che “costoro” provocano istinti peggiori!
e l’esame di coscienza perchè non te lo fai te, pirla!
perchè se una ragazza di 20 anni vuole sentirsi provocante, non lo fa per essere stuprata!
NIENTE dà il diritto ad un uomo di prendersi una donna con la violenza.
Ma porca miseria Bruno, và che mi stai facendo incazzare, se una ragazza si mette una minigonna non per forza è una battona! lo vogliamo capire?
Lo vedi il calendario di farte Indovino che hai in cucina?
2 0 1 3
no, non sono i numeri del bingo, Bruno!
è l’anno in cui viviamo.
L’unica cosa che si può giudicare è il buongusto, santo cielo, non di certo uno stupro!
Le donne stuprate, fidati, non si sono cercate un bel niente ma sai cosa ti sei cercato te invece? un bel vaffa!
Bruno, tu ce l’hai una vagina? No.
Allora taci, perchè penso che la violenza sessuale sia l’atto più basso e viscido che una donna possa subire, e sai da chi? da un uomo.
perchè si, funziona così.
peccato che a noi non si drizza niente, se non il dito medio.

Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi
Bruno, la gente non è che si eccita quando passa davanti alla vetrina di intimissimi.
Non è che se fai chiudere i negozi di intimo, uomini che violentano donne ripetutamente a una certa si alzano e dicono “toh, oggi invece che tirare fuori il mio uccello me ne sto in casa, tanto non posso più vedere i completini in vetrina al centro commerciale”
Bruno, sai qual è il vero problema? E’ che molti degli uomini che violentano le donne, dopo due settimane sono fuori di galera. Se mai ci sono entrati.
Te lo dico io come si levano certi impulsi, va là!

proibire l’immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio.
Sono pienamente d’accordo sul fatto che la molte delle pubblicità italiane fanno schifo.
Perchè a me di vedere due tette quando mi dici che ho le chiamate gratis verso tutti gli operatori, non me ne frega niente.
ma l’ “immonda pornografia” non ha mai fatto male a nessuno.
e facciamocela una masturbata ogni tanto che siamo più felici!
Bruno, finchè parliamo di donne e uomini maturi che volontariamente espongono il proprio corpo a fini…ecco, benefici per la società, ma che male ti fa!
A loro piace come lavoro, e devo dire che molti lo fanno anche bene!
Poi con questo tempo di crisi… taglio all’istruzione, alla sanità, se mi licenzi anche gli attori porno siamo rovinati è!
Ma ci hai mai pensato? ma sai che mondo di depressi sarebbe senza youporn?

così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano.
va beh Bruno. ti do un consiglio.
fattelo un giro su youporn và

____

volevo commentare sul sito di Pontifex.Roma,
ma per farlo devi iscriverti e per commentare devi pagare.
vabbèciao!
Immagine 2

Annunci

4 thoughts on “caro Bruno…

  1. In preda alla megacatarsi iraconda che certi commenti potrebbero far nascere io un euro (ci va l’apostrofo ad euro? è maschile o femminile?) l’avrei pure messo. Ma sinceramente gente così mammalucca non merita nemmeno la spesa di una risposta, figuriamoci di un soldino.

  2. Pingback: Le perle della Mimi | pensieri di una stagista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...